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beloved ones flux.02 / crearte-studio / oderzo/treviso_it 19.05.2018 > 30.09.2018

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Dopo il progetto speciale I\O _IO È UN ALTRO alla “55. Esposizione Internazionale d’Arte. La Biennale di Venezia”, la personale al MAXXI di Roma nel 2015-2016 e O PERCURSO AUSENTE al MUBA (Museo di Belle Arti) di San Paolo, CÉSAR MENEGHETTI presenta alla galleria CreArte Studio di Oderzo (TV) un nuovo lavoro  inedito BELOVED ONES #02 – Veneto, a cura di Carlo Sala, dedicato alla terra da cui,  cento anni fa, i suoi antenati paterni partirono per emigrare in Brasile.

Il titolo dell’esposizione, traducibile in italiano come “miei cari, miei amatissimi”, è una sorta di dichiarazione d’amore e omaggio agli antenati che l’artista non ha mai conosciuto, ma che hanno, in qualche modo, contribuito alla sua esistenza e al suo errare per il mondo, macchina fotografica alla mano, sulle tracce  della sua identità e memoria.

La mostra raccoglierà un corpus di opere – video, fotografie, oggetti ,  installazioni –  a proseguire una ricerca iniziata  cinque anni  fa che  ha toccato i paesi (Italia, Slovacchia, Austria, Ungheria) attraversati dai familiari di Meneghetti durante il  viaggio che, lungo l’Europa,  li ha portati in Sudamerica, Si tratta di  lavori cha affrontano i concetti di appartenenza e di patria ed al tempo stesso li negano, a favore del concetto di umanità. Le migrazioni sono un fenomeno che, fin dagli albori della storia, ha segnato il destino dell’uomo alla ricerca di condizioni di vita migliori ed è per questo che nel progetto le vicende specifiche della famiglia dell’artista si intrecciano e rispecchiano con quelle di altre persone che hanno vissuto analoghe esperienze mettendo in gioco la loro vita. L’indagine dell’autore crea così un rapporto dialogico tra passato e presente, ben riassunto nella sua domanda aperta: “Si potrebbe parlare di un database collettivo dell’influenza storica di schemi del passato nel presente?”.

La ricognizione dall’artista in Veneto (che pone una particolare attenzione al comune di Quarto d’Altino in provincia di Venezia dove vissero i suoi antenati) è stata resa possibile dalla residenza che Meneghetti realizzerà nel mese di maggio a CreArte Studio. In questo arco di tempo, l’autore brasiliano ripercorrerà i luoghi d’origine della sua famiglia realizzando un progetto che è procedurale, relazionale e concettuale, dove il processo realizzativo è l’opera stessa. Il materiale acquisito nel corso della residenza creerà così un diario immaginario, composto da immagini reali e di repertorio, foto di famiglia, storie vere o presunte. I temi centrali del progetto –  memoria e racconto delle migrazioni –  saranno anche l’occasione per ricercare nuove forme di narrazione dove i confini tra realtà e finzione diventano labili per una rappresentazione poetica dei luoghi e delle persone.

Nel suo complesso BELOVED ONES è un lavoro multidisciplinare in quattro capitoli, volto ad  indagare  limiti e confini – geografici, umani ed esistenziali – e ad  investigare l’alterità, attraverso una nuova visione dell’ identità. Non si  limita, dunque,  ad essere esclusivamente una ricerca artistica, bensì un momento di riflessione e auto- riflessione personale.

Nel primo capitolo di BELOVED ONES, esposto alla HIT Gallery di Bratislava e a cura di Lydia Pribisová, l’artista propone una sorta di archeologia dell’impossibile dei suoi antenati Austro-ungarici,  decostruendo  la realtà e  creando uno scenario ‘altro’ per mettere da parte i pregiudizi che definiscono l’esistenza degli individui.

In occasione dell’inaugurazione della mostra di Oderzo, il 19 maggio alle ore 18, prenderà vita  una conversazione tra l’artista e il curatore Carlo Sala.

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Seguirà, il 29 maggio alle ore 20:30  al TRA – TREVISO RICERCA ARTE,  una conversazione tra l’artista, il curatore Carlo Sala, il critico ed storico d’arte Simonetta Lux e lo scrittore, sociologo e giornalista Ulderico Bernardi.