NO_PLACEMENT / CREARTE GALLERY_IT 10.04.2021 > 30.06.2021

NO_PLACEMENT is an exhibition about the era of the dissolution of globalization in the 21st century. In a time of pandemic, uncertainty, isolation, in search of other narrative modalities in art. The main video of the show was created on the remix of THIS_PLACEMENTS (2011 – FUNARTE Contemporary Art Award) on artistic nomadism, displacement and globalization. NO_PLACEMENT is an unfolding, a reflection from the pandemic experience of isolation, resulting in a single image, almost entropic, in a kind of sea of ​​binary codes for an epic existence between technology and the Glauberian backwoods, where it reveals the remains of a pilgrimage in in the midst of this chaos experienced by totalizing dementia, which road to follow and what concept to hold on to in order to set life goals and make a coherent internal speech a deaf and indefinite path.

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Oderzo/San Paolo, 3 marzo 2021. Niamey, Keita, Hanoi, Hong Kong, Venezia, Roma, Recife, San Paolo sono alcuni degli “altrove” attraversati da César Meneghetti. Attraverso la sua lente, le immagini diventano percezione di un paesaggio inesistente e indagano la dimensione della “dislocazione” attraverso la creazione di una nuova realtà antropo-geografica speculare e opposta alla globalizzazione. L’opera THIS_PLACEMENTS – premio Funarte per l’arte contemporanea – composta da quattro video combinati in sequenza ed in proiezione continua diventa in questa nuova fase pos-pandemia, un’unica immagine virtuale, un NO_PLACEMENT. Quatto o più città, viste simultaneamente, diventano metafora di una rotta immaginaria in cui la distanza spazio-temporale si annullano attraverso la narrazione audiovisiva creando un “non-luogo” individuale e al contempo collettivo. Un iper-non-luogo, una realtà ormai virtuale evocata dal modo d’uso della tecnica e dell’immagine. Est, Ovest, Nord e Sud acquistano una nuova dimensione, le aree urbane, le persone, i dettagli si sovrappongono in strati successivi, fino a diventare puro flusso.

SIMONETTA LUX: “Nella sua ricerca, César Meneghetti riesce così ad attribuire dignità di linguaggio a singole tracce, frammenti, narrazioni, fulminei parallelismi di mondi lontani e contrapposti. Il suo sguardo, grazie alla sua condizione nomadica ed emigrante che egli condivide con artisti e uomini di questo mondo globalizzato, intercetta vibrazioni ed inquietudini universalizzandole. È questa condivisione che gli consente, accanto all’eccellenza formale tesa ai limiti dell’astrattismo del suo lavoro, di non perdere mai di vista il “soggetto”, mai escluso, anche se silenzioso nelle sue opere. Anzi, “assistiamo a un ritrovamento del centro, un centro che si sposta continuamente, un centro nomadico, in un intreccio infinito di individui, luoghi o contesti […]. La componente etico-critica diventa il nuovo protocollo dell’arte. Una nuova soggettività senza espressione ma con sapienza”

NO_PLACEMENT è anche titolo di una serie di lavori avviati nel 2001 da César Meneghetti  in Italia: SENZA TERRA, MONTAGEFRAMES e anche i nuovissimi QUARANTINE LOOP (2020), e l’istallazione video NO_PLACEMENT (2021). Lavori sul Nomadismo esistenziale e appartenenza, sul viaggio e il dislocamento / dislocazione che con la perdita dell’oriente, sono il frutto all’incapacità di venire a termini con la propria condizione esistenziale quando essa viene privata dei propri riferimenti assunti come certezze indiscusse, assiomatiche. Nella pandemia il dialogo si tramuta in un NO_PLACEMENT. Nella stasi forzata di un “isolamento fiduciario” in cui il viaggio, il nomadismo sono resi improvvisamente impossibili nell’ennesima frattura, l’azione diviene puramente digitale e domestica, ultimo ed estremo modo per rompere, attraversare le frontiere, cercando un contatto reale, con il non-luogo nomadico, con il paesaggio digitale inesistente. Il flusso simbolico fissato in pigmenti minerali su allumino si trasforma in una polaroid dalla memoria lontana che cattura il reale come un eterno presente.